lunedì 15 febbraio 2016

MARIEFRED II ARTICOLO

Proseguiamo:

ecco cosa ci sarà sotto quel rialzo. Il braccetto del
timone.











Posa e incollaggio delle pareti cabina. 











Stuccatura dei dislivelli e resinatura con resina epossidica.














Altra carteggiatura  a bagnato con carta abrasiva grana 180, pulendo man mano con una spugna bagnata e poi a secco con grana 120, alla fine grana 800. Quando il risultato  è stato soddisfacente, è stata asportata tutta la polvere con un panno di daino inumidito. Infine:  prima mano di primer grigio.












A questo punto devo realizzare gli oblò che si trovano sotto coperta prima di incollare i ponti, perché sono sotto coperta. Dalle foto raccolte sul web, ho visto che gli oblò sono senza flangia, a livello murata. Questi oblò non sono previsti dal kit, ma sono presenti sulla nave sin dal suo varo.
Così, da un tubetto di alluminio diam. esterno 6 mm., ho tagliato 24 fettine da 5mm., limate e pulite con limette e carta abrasiva sottile, provate nei rispettivi fori. 


Ora è il momento di realizzare i vetrini degli oblò: ho tagliato 12 pezzi di tondino di legno di diametro uguale al diametro interno degli oblò e predisposto opportuni fori in un pezzo di poliuretano espanso, avanzo di precedenti lavorazioni (ma andrebbe bene anche un pezzo di legno o di qualsiasi materiale non duro e facile da forare). Questo mi servirà da supporto per i tondini di legno che, a loro volta, saranno il supporto per tenere fermi verticalmente gli oblò, cioè le fettine di tubetto di alluminio precedentemente realizzati. Ho spalmato sui tondini di legno ben levigati grasso al teflon (va bene, comunque, qualsiasi tipo di grasso) e infilati gli oblò.



Dopo di che, ho riempito la punta degli oblò con resina epossidica e, in seguito, tirato un po' indietro i tondini di legno, in modo che la resina si abbassi, formando un vetrino convesso. Questo mi servirà poi, nella fase di verniciatura, per infilare dentro una pallina di carta o di altro materiale a protezione dalla vernice. 

Ho quindi posizionato gli oblò e li ho fissati dall'interno con abbondante resina epossidica.
Una volta polimerizzata la resina, ho stuccato i bordi esterni e, in seguito, carteggiato finemente, pulendo poi con un pennellino bagnato i vetrini.













Il ponte superiore sarà rimovibile. Nel kit è di compensato da 1 mm. bello piatto. Visto che si deve adattare ai profili sottostanti, leggermente incurvati, ho iniziato a realizzare centine e longheroni per rendere il tutto adattato e solido.




Per fissare il ponte superiore, ho usato quattro micro calamite al neodimio.











domenica 14 febbraio 2016

S/S MARIEFRED NAVE PASSEGGERI SVEDESE 1906

Eccomi di nuovo alle prese con un nuovo modello. Si tratta del MARIEFRED, nave a vapore  passeggeri svedese del 1906 ancora oggi in navigazione, completa del suo originale motore a vapore.

La costruzione è basata su un kit della Nordic Class Boats, ditta svedese che progetta i kits, ma li fa realizzare in Turchia da Turk Model. Fin qui, nulla da eccepire se non, che volevo riposarmi, dopo il Lechalas, costruito solo da disegni… Invece, il kit, che sarebbe indicato predisposto per RC, cioè navigante, in realtà, è concepito per essere un modello statico, solo per essere messo su un comò di casa…

Quindi,  mi sono dovuta inventare soluzioni ancora più difficili perché il progetto non è fatto con la mia testa, ma con quella di altri.
Il modello che realizzo è nella versione originale: 1903.
Veniamo al dunque:

Un breve excursus storico/fotografico: 

1903









1960








2000












E ora veniamo al concreto.

Assemblata la chiglia, ho iniziato a predisporre le ordinate a poppa.
Come si vede dalla foto, ho anche inserito e incollato
l'asse dell'elica.












Ho dovuto svuotare le ordinate sia per alleggerire il tutto, sia per far passare le varie tiranterie.







Dopo di che, si inizia la posa del fasciame.










Tutto in listelli di tiglio forniti dal kit.








Fasciame terminato, levigato e resinato con resina epossidica per una perfetta impermeabilizzazione.









Ora, una mano di primer grigio.








Incollaggio del ponte inferiore di poppa, dopo opportune modifiche.










Il rialzo a poppa, previsto incollato, è realizzato rimovibile per poter accedere alla squadretta del timone.










Nel kit non sono previsti gli oblò sotto coperta, che, invece ho visto in tutte le foto anche antiche e moderne. Così ho provveduto a realizzare i fori nella giusta posizione.

martedì 26 maggio 2015

LECHALAS

Ecco le foto finali del modello in scala 1:24 (lungo 70 cm.) di questo battello fluviale francese dalle linee inconsuete e dalle caratteristiche lussuose.











LECHALAS GUIDA PASSO-PASSO

Dopo circa 6 mesi di impegno, la costruzione del LECHALAS è terminata.
Per seguire la guida passo-passo completa, dall'inizio alla fine, collegatevi a questo link sul Forum AMIREL:  http://www.amirel.it/forum/viewtopic.php?f=42&t=296

martedì 10 febbraio 2015

Il BATTELLO LECHALAS prosegue con guida passo passo

Qualche passetto avanti.
Ho iniziato a rivestire il ponte. Prima, però, ho dato una passata di colore acrilico nero all'acqua a pennello per mettere meglio in risalto le fughe delle tavole.  















Mentre andavo avanti con questo lavoro, ho acquisito il logo per il fumaiolo, sul quale avevo lavorato prima con Photoshop ma, che andava vettorializzato oltre che realizzato in pratica: lavoretto che mi ha fatto il mio centro copie con grandissima mia soddisfazione :-)

Fiinito il tavolato del ponte in listelli di noce.









Dopo di che, avendo deciso di avere in ponte perfettamente opaco ma, nello stesso tempo, impermeabile, ho provato questo nuovo esperimento, sperando che funzioni: 4 mani di olio per teak, passate prima a pennello e poi con pezzetta. Sono sempre in tempo per darne altre…



A questo punto era il momento di procedere alla verniciatura dello scafo. Ho iniziato dall'opera viva in verde,come visto da molta documentazione, con smalto poliuretanico monocomponente Veneziani, a pennello, come al mio solito.

Mentre le vernici hanno i loro tempi, ho deciso di dedicarmi al salotto degli ingegneri, con i suoi divani imbottiti di pelle. Ho iniziato a costruire la struttura, dopo di che, ho deciso di utilizzare per i cuscini e gli schienali il poliuretano espanso (quello usato per l'isolamento termico dei tetti), rivestito di pelle. 

Per fare i bottoncini, visto che la mia scala è molto ridotta, ho usato un punzone e, poi, una penna biro senza punta, che imita i bottoni.   



Prosegue la verniciatura dell'opera viva con smalto satinato bianco a pennello

Nel frattempo vado avanti con il salotto degli ingegneri. Sto realizzando la parete di accesso, utilizzando diverse essenze lignee: noce per la struttura e ciliegio per le pannellature. Il tutto sarà, comunque, mordentato a mogano. Dopo la mordentatura si vedranno le diverse essenze. Sulla parete esterna del salotto, dovranno esserci due lumi, sui sue lati: come farli??? mmmm….
Così, rimuginando a come fare il bulbo , ho fatto qualche esperimento:
Ho preso un avanzo di plastica trasparente (rimasuglio di imballaggi), trovato un pennello con la punta della forma adatta, messo in una morsa. Dopo di che ho riscaldato la plastica con un accendino e, appena visto che la plastica si stava sciogliendo senza bruciarsi, l'ho spinta in giù sulla punta del pennello e, miracolo! :geek: si è formata la cupoletta che mi serviva! L'accendino provoca fumi che scuriscono la plastica, ma basta passarci un batuffolino di cotone e il nero fumo se ne va.












Questa è la lanterna ottenuta da un tubetto di ottone diam. 2 mm, piegato dopo surriscaldamento con cannello a gas e successivi aggiustamenti con pinzette. Il cappello è fatto con varie rondelle di ottone di diversi diametri. Il led è un micro a luce calda dotato di fili preso da ledbaron.


mercoledì 21 gennaio 2015

Il BATTELLO LECHALAS prosegue con guida passo passo

Continuo con questa costruzione solo da disegno.
Questo è lo scafo quasi terminato.



A questo punto,  si è reso necessario decidere il posizionamento dei vari elementi per la motorizzazione, prima di procedere agli ulteriori passi.

Qui si vedono i vari componenti per la motorizzazione. Da sinistra: batteria NiMh 4,8 V. Graupner; regolatore di velocità cinese 200 A.(dichiarati...ma saranno sicuramente meno); ricevente Hobby King 2,4 Ghz.4 canali, ma ne uso solo due; motore elettrico recuperato dai residui Amirel, che, a orecchio, dovrebbe andare bene; giunto tra asse motore e asse elica Caldercraft universale con inserti del giusto diametro; micro servo 9 g. per il timone, visto che a poppa lo spazio scarseggia.


Ecco come finiscono a poppa i comandi: il micro servo da 9 g. e la squadretta del timone che, tramite un filo d'acciao collegato tra i due, permetteranno il movimento del timone.






Una volta stabilite tutte le posizioni dei vari compomenti della motorizzazione,  continuo la costruzione: posa della murata superiore in compensato di betulla 0,8 mm.


A questo punto, ho elimunato tutti i falsi scalmotti che servivano agli incollaggi delle murate. Data una mano di resina epossidica liquida all'interno. Vista a poppa e vista a prua.




















Ho ritagliato da compensato di betulla da 1 mm. il ponte di prua:




Dopo di che, una, due belle mani di resina epossidica liquida sull'esterno dello scafo per una perfetta impermeabilizzazione e un consolidamento strutturale!!



Come si vede dalle foto, ho anche stuccato le imperfezioni con normalissimo stucco bianco in pasta per muri/legno. Nessun problema: con una passata di resina epossidica, anche le stuccature che si scioglierebbero nell'acqua, diventano perfettamente impermeabili e solidissime!

 Passata una spruzzata di primer, verificati ulteriori piccoli difetti, stuccati e carteggiati.






A questo punto, ho deciso di rinforzare le murate superiori, sia per un'esigenza strutturale (il compensato da 0,8 è davvero debole), sia per esigenza estetica. Quindi ho ritagliato da plasticard da 0,5 mm. il profilo delle murate e le ho incollate con attak all'interno.


Mi ero stufata di occuarmi sempre dello scafo, così, tanto per cambiare, ho iniziato a pensare alle sovrastrutture, per esempio, la struttura amovibile che comprende il fumaiolo, la sala macchine e la cabina di pilotaggio.

Per caso ho trovato in uno smorzo che ha di tutto, un tubo per idraulica. Perfetto e del diametro giusto!!









Ho costruito la struttura amovibile che comprende il fumaiolo, la sala macchine e la cabina di pilotaggio. Il tutto in compensato di pioppo 3 mm. e 6 mm. I bordi superiori, lungo i lati lunghi, sono stati arrotondati, come da foto.

 Qua si vede la struttura con il fumaiolo e le maniche a vento in progetto.










Ecco la struttura semi-completa di oblò con flangia, fumaiolo reclinabile per il passaggio sotto i ponti e maniche a vento. Il logo che vedete in basso sulla destra, sarà posizionato sul fumaiolo.







Le cerniere e i fermi del fumaiolo abbattibile per il passaggio sotto i ponti.















Ecco come appare il fumaiolo abbattuto.