lunedì 9 luglio 2012
venerdì 6 luglio 2012
24 GIUGNO 2012: FOTO VARIE
Ecco qua qualche foto tratta dal sito dell'amico Alberto sull'ultima gara del 24 giugno 2012 al laghetto "Casa del Lago" a Borgo San Michele (LT)
Questo è il mio tavolo con il vaporetto veneziano e, dietro, il traghetto danese Limfjord
Altra foto del mio tavolo: qua si vede il minirimorchiatore "Maramao"che, poi, come vedrete dalla foto successiva, ha avuto un problema tecnico ed è stato recuperato dal "Recuperatore" di Alberto. Sullo sfondo il traghetto danese "Limfjord"
Ed ecco qua: il "Maramao" si è fermato nel bel mezzo della gara... e nel bel mezzo del laghetto... Ma, pronto, arriva il Recuperatore di Alberto, spinto dall'"Holstentor"e, con non poca fatica, lo prende fra le due grandi braccia e lo riporta tra le braccia della sua padrona a terra... -:))
Bè, malgrado l'incidente del "Maramao", con il Vaporetto Veneziano e il traghetto danese "Limfjord", i risultati delle gare sono stati soddisfacenti. Così ho vinto il premio dello Sponsor:
domenica 1 luglio 2012
IMBARCADERO VENEZIANO
L'ultima volta che ho gareggiato con gli amici dell'AMIREL, tutti gli amici mi hanno messo una pulce nell'orecchio: perché non fare un approdo per il vaporetto veneziano?
Non ci avevo pensato prima, ma, poi, visto che abbiamo un'occasione irripetibile e grandissima, alla Fiera di Roma, alla fine di novembre 2012, ho deciso di interrompere i cantieri in corso e di dedicarmi alla realizzazione dell'imbarcadero lagunare veneziano.
La cosa non è proprio semplice, a meno che non vado a Venezia armata di metro e fotocamera:
E, da due giorni, mi sto dedicando alla realizzazione dell'imbarcadero.
Con i consigli dell'amico Alberto, sto cercando di costruire un approdo per i vaporetti e le navi piuttosto grandi...
Ecco gli esempi...
Non ci avevo pensato prima, ma, poi, visto che abbiamo un'occasione irripetibile e grandissima, alla Fiera di Roma, alla fine di novembre 2012, ho deciso di interrompere i cantieri in corso e di dedicarmi alla realizzazione dell'imbarcadero lagunare veneziano.
La cosa non è proprio semplice, a meno che non vado a Venezia armata di metro e fotocamera:
- Reperire le misure delle cabine e delle piattaforme.
- Trovare foto degli imbarcaderi
E, da due giorni, mi sto dedicando alla realizzazione dell'imbarcadero.
Con i consigli dell'amico Alberto, sto cercando di costruire un approdo per i vaporetti e le navi piuttosto grandi...
Ecco gli esempi...
mercoledì 27 giugno 2012
Ecco qua un video: prima gara nazionale italiana del Model Tug Competition il 10 giugno 2012.
Molto divertente e appassionante!!! Grandi e piccoli rimorchiatori competono per trainare chiatte pesantissime, passando tra le boe, anche in convogli... Non bisogna toccare le boe e, il rimorchiatore dietro deve correggere la rotta...
Questa è la prima gara in Italia ma, alle prossime partecipate numerosi!!! Basta solo consultare il sito AMIREL
Video tratto dal sito di Alberto Maretti
domenica 3 giugno 2012
UN RESTAURO IMPORTANTE.
Questa bella barca a vela dalle linee filanti era stata costruita negli anni'60 da mio zio Gigi.
ha anche navigato in mare. Poi, per anni, è finita in cantina dove si è presa molta umidità e molti tarli...
Finalmente, qualche mese fa, mia zia mi ha affidato questo modello per un restauro.
Bè: devo dire che la situazione era davvero disastrosa: vernice scrostata e pericolante, tarli a volontà, parti metallicche arruginite...
La sfida è iniziata a settermbre 2011: per prima cosa, dopo aver spennellato il tutto di antitarlo, ho costruito una camera a gas costituita da un sacco per l'immondezza condominiale, nel quale ho inserito il modello, poi, sigillato il tutto con nastro adesivo da pacchi, ho fatto un piccolo foro dove ho infilato l'ugello di una bombola di Baygon per scarafaggi.... e ce l'ho scaricata quasi tutta!!!!
Poi ho sigillato il buchetto col nastro adesivo e l'ho lasciato lì per più di un mese.
N.B. : questo metodo di camera a gas funziona benissimo per mobili di piccole dimensioni e per oggetti in legno e persino per opere d'arte: provare per credere, troverete i cadaveri dei tarli nel sacco!! Suggerimento da una restauratrice!
Allego qui qualche foto.
ha anche navigato in mare. Poi, per anni, è finita in cantina dove si è presa molta umidità e molti tarli...
Finalmente, qualche mese fa, mia zia mi ha affidato questo modello per un restauro.
Bè: devo dire che la situazione era davvero disastrosa: vernice scrostata e pericolante, tarli a volontà, parti metallicche arruginite...
La sfida è iniziata a settermbre 2011: per prima cosa, dopo aver spennellato il tutto di antitarlo, ho costruito una camera a gas costituita da un sacco per l'immondezza condominiale, nel quale ho inserito il modello, poi, sigillato il tutto con nastro adesivo da pacchi, ho fatto un piccolo foro dove ho infilato l'ugello di una bombola di Baygon per scarafaggi.... e ce l'ho scaricata quasi tutta!!!!
Poi ho sigillato il buchetto col nastro adesivo e l'ho lasciato lì per più di un mese.
N.B. : questo metodo di camera a gas funziona benissimo per mobili di piccole dimensioni e per oggetti in legno e persino per opere d'arte: provare per credere, troverete i cadaveri dei tarli nel sacco!! Suggerimento da una restauratrice!
Allego qui qualche foto.
giovedì 29 marzo 2012
TRAGHETTO DANESE LIMFJORD ALLA GARA
Ecco qua il filmato del traghettino domenica 25 marzo 2012 alla gara Targa Mosti-Villoresi. E' andato abbastanza bene, malgrado l'esplosione del regolatore di velocità...
domenica 25 marzo 2012
Oggi ho varato il traghettino danese. Funziona alla perfezione! Ho solo dovuto modificare un pò di pesi per bilanciarlo al meglio. Poi dovrò fare qualche piccola aggiunta tipo paratie per non fare entrare acqua, Domani lo porto alla gara e, per sicurezza, metterò nastro adesivo trasparente a prua e a poppa.
Intanto aggiungo qualche foto in acqua più una elaborata dove si vede il traghetto nel suo ambiente naturale: il Limfjord in Danimarca.
Intanto aggiungo qualche foto in acqua più una elaborata dove si vede il traghetto nel suo ambiente naturale: il Limfjord in Danimarca.
sabato 24 marzo 2012
Ecco qua le foto del nuovo modello: un traghetto danese anni '50 in servizio tra le numerose isole della Danimarca. Ho avuto il disegno da un modellista danese. In origine era un kit della DMI (Dansk Modelflyve Industri) che, dopo la fine del 2° conflitto mondiale, fu incorporata nella famosissima Billing Boats.
Il disegno prevedeva un solo motore e un solo timone. Ma, dopo essermi documentata, ho visto che questi traghetti, in realtà, avevano due motori opposti e due timoni altrettanto.
Così mi sono industriata a fare la stessa cosa in piccolo. Il mio modello è dotato di due motori : uno tira, l'altro spinge in entrambe le direzioni. I due timoni sono comandati da un unico servo che fa girare i due timoni nella giusta direzione.
Provato alla fontana di Campo dei Fiori: due vigili sono arrivati (ma non hanno di meglio da fare?) per dirmi che non si può giocare nelle fontane....
Così, domani, sabato, vado a fare il vero varo al laghetto di Tor di Quinto e, se tutto va bene, domenica lo faccio partecipare alla gara Targa Mosti-Villoresi.
Il disegno prevedeva un solo motore e un solo timone. Ma, dopo essermi documentata, ho visto che questi traghetti, in realtà, avevano due motori opposti e due timoni altrettanto.
Così mi sono industriata a fare la stessa cosa in piccolo. Il mio modello è dotato di due motori : uno tira, l'altro spinge in entrambe le direzioni. I due timoni sono comandati da un unico servo che fa girare i due timoni nella giusta direzione.
Provato alla fontana di Campo dei Fiori: due vigili sono arrivati (ma non hanno di meglio da fare?) per dirmi che non si può giocare nelle fontane....
Così, domani, sabato, vado a fare il vero varo al laghetto di Tor di Quinto e, se tutto va bene, domenica lo faccio partecipare alla gara Targa Mosti-Villoresi.
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